Emilia Romagna Welcome
EXPERIENCE

L’eco dei corsari

La Romagna fu terra di attacchi e saccheggi: l’Adriatico, scenario di commerci e scambi, fu per molto tempo anche scenario di guerra e furti da parte dei pirati turchi. Tutta la difesa del territorio era concentrata nella flotta navale veneziana e nelle torri costruite dallo stato pontificio. Un luogo testimone di quei tempi violenti e concitati, quando il suono della guarnigione annunciava il pericolo corsaro imminente, mentre i cittadini correvano veloci per trovar riparo.

 

La luce delle vie marittime

Da oltre due secoli e mezzo il faro di Rimini guida i marinai verso il porto sicuro della città: testimone di guerre, rivoluzioni, distruzioni e progresso tecnologico, questa torre ha svolto negli anni diverse funzioni, tra cui quella di torre-fortino, vedetta e faro di atterraggio.
Sulla sua costruzione ci sono diverse versioni: si narra fosse stato progettato dell’architetto Luigi Vanvitelli. I lavori iniziarono nel settembre del 1733 e nel 1754 fu completato da G.F. Buonamici, costruttore anche della torre dell’orologio in piazza Cavour. Distrutto durante la seconda guerra mondiale, il faro venne ricostruito tra il ’46 e il ’47: questo intervento ha determinato la sua forma attuale, che lo vede innalzarsi 27 metri sopra il livello del mare.

Un mare da difendere

Negli anni che videro la Romagna centro di commerci e di fiorenti mercati, il mare rappresentava una via da difendere in tutto e per tutto. Per questo vennero erette numerose fortificazioni costiere e fra esse spicca ancora oggi la Torre di Bellaria Igea Marina, fiera e potente a ridosso del mare. Una struttura disposta su tre livelli, solida e imponente, ma è solo entrandovi e salendo la sua scala a chioccola che si ode il fragore delle antiche battaglie, l’eccitazione dei momenti di allarme, le grida di chi saccheggiava senza scrupoli miste a quelle di chi chiedeva pietà.

Una torre per il sale

Anche Cervia, città dell’”oro bianco”, dovette difendersi dalle scorribande dei turchi e dei saraceni. È nel centro della città che fu eretta per volere del conte Michelangelo Maffei la Torre San Michele, destinata alla difesa della città e del suo tesoro più prezioso, il sale. Un vero e proprio fortino, dalla ricca piazza d’armi sulla cima, solido baluardo contro i briganti e i saccheggiatori.

Experience

Back to top