In mostra opere suntuarie, sculture, manuscritti miniati e pitture presenti al tempo dell’esilio che Dante affronta dal 1302, qui introdotti dalla presenza della scultura di papa Bonifacio VIII, che lo costrinse a girovagare per le varie corti dell’Italia settentrionale. Un percorso articolato che ripercorre, l’arte italiana tra XIII e XIV secolo, connotato da profonde mutazioni e novità, presentate attraverso l’esposizione di varie opere suntuarie, di sculture, di manoscritti miniati e pitture. A cura di Massimo Medica

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In ottemperanza con il nuovo DPCM del 3 novembre 2020 la mostra Inclusa est flamma. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dante, dal 5 novembre 2020 fino al 3 dicembre 2020, salvo diverse disposizioni governative e regionali, è chiusa al pubblico.