Domenica 21 giugno l’Italia della musica riparte grazie al Ravenna Festival con un grande concerto diretto da Riccardo Muti.

Nello storico spazio all’aperto della città, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il soprano Rosa Feola si uniranno al Maestro per il primo concerto con pubblico in Italia dopo il lungo e assordante silenzio imposto dalle misure per contenere l’epidemia.

Un appuntamento di grande portata simbolica – la cui ufficialità sarà sottolineata anche dalla presenza del ministro Dario Franceschini e dalla copertura televisiva di RAI – nello stesso giorno in cui ricorre la festa della musica.

La XXXI edizione di Ravenna Festival, ricreata ad hoc per un contesto senza precedenti, continuerà fino al 30 luglio con circa quaranta appuntamenti. Il palcoscenico principale sarà quello della Rocca Brancaleone, ma il Festival raggiungerà anche le vicine Cervia e Lugo.

Qui saranno applicate le norme di distanziamento sociale per la massima sicurezza degli artisti, del personale e dei 250 spettatori – per questi ultimi obbligatori mascherine e un sistema di ingresso a turni.

C’è tutta la storia, e tutto il futuro, di Ravenna Festival nel concerto di apertura di un’edizione straordinaria da ogni punto di vista, il cui destino è stato in bilico per settimane di fronte ai decreti che hanno chiuso le porte dei teatri e determinato la cancellazione di eventi in tutta la penisola.

Con la scelta della Rocca Brancaleone, la fortezza del XV secolo dove nel 1990 lo stesso Muti diresse il concerto inaugurale della prima edizione, e il coinvolgimento della Cherubini, composta da musicisti under 30 provenienti da tutt’Italia, il Festival lancia un messaggio inequivocabile: la ripartenza della musica, e più ampiamente della cultura, è possibile solo tendendo una mano alla nuova generazione di artisti, fra coloro che stanno pagando il prezzo più alto del prolungato silenzio in questo 2020 così alieno.

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