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Casola Valsenio

Casola Valsenio è un borgo diffuso della collina ravennate, al confine con la Toscana. Situato nell'Alta Valle del Senio, alle porte del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola, è raggiungibile in 30 minuti da Faenza.


Perché visitarla

Casola Valsenio è un piccolo centro appenninico che ha conservato intatte le sue antiche tradizioni agricole. Qui le erbe di campo, i frutti di una volta e le piante officinali sono parte cultura locale: protagoniste della cucina e del cartellone di eventi. Casola è conosciuta infatti come paese delle erbe e dei frutti dimenticati, dove l'esperienza delle piante spontanee e del cibo selvatico si vive tra i sentieri, le manifestazioni e la tavola.

Antichi saperi e una gastronomia di eccellenza si connettono a un paesaggio di grande bellezza, fatto di aree boschive protette, colline e affioramenti di gesso, da esplorare a piedi e in bicicletta. 

Il centro di Casola Valsenio sorge sul tracciato del borgo tardo medievale, in un’ansa del Fiume Senio, sopra un terrazzamento a strapiombo che si affaccia su un grande contrafforte d'argilla. 

Il territorio circostante è costellato da una rete di monumenti di grande valore: resti di castelli medievali, vecchi mulini, edifici religiosi e borgate in sasso. 

Esplorare Casola Valsenio è un viaggio nel tempo, un racconto tra natura, tradizione e cultura da scoprire lentamente, passo dopo passo.


Quando andarci e cosa vedere

A giugno Casola Valsenio si tinge di viola con la fioritura della lavanda, momento imperdibile per ammirare l'essenza tipica di questa terra, al massimo del suo splendore.


Da non perdere

Il luogo dove scoprire al meglio questa biodiversità e le antiche tecniche di coltura è il Giardino delle Erbe Augusto Rinaldi Ceroni, uno dei principali orti botanici della regione. Qui vengono coltivate e protette quasi 500 piante officinali, usate in cucina, nella cosmesi e nella fitoterapia. Il giardino è un tripudio di colori e profumi, specialmente grazie alla lavanda, simbolo di questo luogo, con 20 varietà dalle diverse tonalità e infiorescenze. Visite guidate, laboratori e percorsi sensoriali portano alla scoperta multisensoriale di questo piccolo universo botanico.

Tra i monumenti da non perdere troviamo l'abbazia di San Giovanni Battista in Valsenio, fondazione benedettina medievale, tra le maggiori della vallata, oggi visibile nelle forme Neo-Romaniche date dai restauri ottocenteschi. La cripta è la parte più suggestiva del complesso: rinvenuta sotto l'abside, conserva la sua struttura originale, con i resti dei pilastri che ne reggevano le volte e le lastre dell'antico pavimento.

La Casa Museo di Alfredo Oriani, conosciuta come Il Cardello, è una dimora storica che sorge sui resti dell'antica foresteria dell'abbazia di Valsenio. Il Cardello è stato residenza e studio dello scrittore faentino, che qui ha lasciato la sua biblioteca privata e l'inseparabile bicicletta, mezzo delle sue esplorazioni tra Romagna e Toscana. Attorno alla casa museo si apre un parco storico con alberi secolari, piccole coltivazioni e sentieri, uno dei quali porta al Giardino delle Erbe.

Il borgo ha conservato la struttura originale, tra vicoli suggestivi, case in ciottoli a vista ed edifici dalla storia secolare, come la la Torre del Galbetto. Con una breve passeggiata dal centro storico, si raggiunge la Chiesa di Sopra, un punto panoramico eccezionale per osservare il borgo e la vallata dall'alto.

Gli amanti del trekking possono raggiungere la Rocca di Monte Battaglia con percorsi dal centro del borgo o lungo itinerari più lunghi, come l'Alta Via dei Parchi. Sulla cima del monte, svetta la grande torre di un castello costruito tra il XIV e il XV secolo, sui resti di fortezze più antiche, a presidio del crinale appenninico verso la Toscana. Questo è stato un teatro di grandi scontri per il controllo del territorio e da questo deriva il proprio nome.


Sulla tavola

In ogni ristorante e agriturismo della zona si posso assaggiare piatti della cucina romagnola, elaborati con erbe officinali e spontanee che restituiscono nel piatto l'identità di questa terra.

Conserve e preparati a base di frutti dimenticati, come giuggiole, sorbe, rose canine, mele cotogne, pere volpine, corbezzoli, cornioli, gelati alla lavanda, insalate con petali di fiori, cocktail alle erbe vi sorprenderanno con sapori autentici che uniscono la tradizione alla creatività.

Durante le feste e le sagre gli stand gastronomici propongo anche il tipico sambudello, un succulento salame di quinto quarto cotto alla griglia e abbinato alla classica polenta fritta.


Appuntamenti di rilievo

Nelle piccole vie e piazze del borgo, si svolgono nei diversi periodi dell’anno iniziative dedicate ai racconti, alle favole, ai fiori, alle erbe, ai frutti dimenticati, con mercatini e menu dedicati a questi prodotti.

  • Il 25 aprile di ogni anno, si svolge la Festa di Primavera e dei Carri di Pensiero e Rogo della Segavecchia, mentre il sabato successivo si svolge la suggestiva sfilata in notturna dei carri.
    La festa ha origini molto antiche. Nel 1891 un gruppo di artigiani decise di organizzare anche a Casola Valsenio la Festa di Mezzaquaresima: una festa di origine pagana che interrompeva il grigiore della Quaresima con un giorno di Carnevale. La festa prevedeva, tra l’altro, il rogo della Vecchia ed un corteo di carri di tipo carnevalesco. Passano gli anni e i “carri di pensiero” diventano sempre più grandi, ma anche oggi come all’inizio del secolo, i tre carri sono costruiti da legno, grigioli (stuoie di cannarella usate allora per la soffittatura) e gesso, mentre i figuranti in costume restano immobili in forme plastiche per tutto il tempo della sfilata.
  • Ogni secondo e terzo week end di ottobre a Casola Valsenio si svolge una sagra unica ed originale: la Festa dei Frutti Dimenticati. Nelle allegre e colorate bancarelle che riempiono le piazze del piccolo centro storico, i frutti autunnali raccolti da vecchie piante sopravvissute ai mutamenti colturali, risvegliano la curiosità per le forme, i colori, i sapori veramente particolari. Azzeruole, prugnoli, mele della rosa, corniole, melegrane, corbezzoli, giuggiole, pere volpine, cotogni, marroni e nespole sono proposti sia al naturale che lavorati sotto forma di confetture, cotognate, brodo di giuggiole e così via. Alla mostra mercato si accompagnano allestimenti, decorazioni e ricostruzioni che rimandano alle atmosfere del mondo rurale di un tempo, mentre lo stand gastronomico offre specialità autunnali e i ristoranti preparano, per l'occasione, piatti a base di frutti dimenticati.


Nei dintorni

Prima di raggiungere Casola Valsenio si incontra il borgo di Riolo Terme, una località nota per le proprietà terapeutiche delle sue acque.

A trenta chilometri si trova Brisighella, uno dei Borghi Più Belli d'Italia, raggiungibile anche in bicicletta attraverso un percorso panoramico tra colline, gessi e calanchi.


Uffici informazioni

Casola Valsenio - Welcome Room
- Casola Valsenio (RA)

Ultimo aggiornamento 13/05/2026
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