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Romagna golosa: i sapori irresistibili del Carnevale

Ogni anno, quando Carnevale invade le piazze della Romagna con maschere, coriandoli e musica, nelle cucine delle case prende vita un’altra festa: quella dei dolci. Una tradizione antica, nata per celebrare l’ultimo sfizio prima della Quaresima, che oggi regala a grandi e bambini prelibatezze irresistibili. La Romagna vanta uno dei repertori più ricchi e golosi, con ricette tramandate di generazione in generazione e varianti uniche da città a città.

Tra i protagonisti assoluti troviamo le sfrappole: sottili strisce di pasta fritte, spolverate di zucchero a velo, conosciute anche come chiacchere, bugie o frappe, capaci di conquistare tutti con il loro croccante irresistibile. Le frittelline, legate alla cucina povera delle campagne intorno a Ravenna, un tempo recuperavano il riso avanzato dal latte e oggi si gustano croccanti fuori e morbide dentro, con un tocco di grappa o Marsala per chi ama osare.

Le tagliatelle dolci raccontano la fantasia contadina: il classico impasto delle paste fresche si trasforma in dessert, fritto nell’olio e aromatizzato con zucchero e scorza d’arancio, perfetto per chi vuole provare un dolce originale e sorprendente. Immancabili sono poi le castagnole, dolcetti tondeggianti e soffici che trovano la loro ricetta più celebre nel manuale di Pellegrino Artusi, simbolo di una Romagna che sa celebrare il Carnevale anche a tavola.

In ogni borgo e città della regione, dai grandi centri storici ai piccoli paesi, Carnevale significa anche lasciarsi tentare da queste prelibatezze: un viaggio tra sapori, profumi e ricordi che rende la festa ancora più dolce e indimenticabile.

Ultimo aggiornamento 28/01/2026
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