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Parco Del Delta del Po

Un paradiso naturale per l’avifauna in un un mutevole paesaggio di terre e acque

Una delle zone sedimentarie più importanti d’Europa, la più vasta d’Italia che racchiude elementi di biodiversità che la rendono un paradiso per naturalisti, biologi, turisti e birdwatchers. Il Parco è organizzato in 6 ambiti territoriali denominati “Stazioni” ed è sempre uno spettacolo alla vista per chi anche solo una volta sceglie di visitarlo. La stazione sud è la Salina di Cervia, un ambiente di elevatissimo interesse naturalistico e paesaggistico. All’interno del Parco del Delta del Po, è presente l’Ecomuseo di Argenta, composto da tre sezioni: il Museo delle Valli di Argenta, il Museo della Bonifica e il Museo Civico.

 

L’emozione del birdwatching

Odori, colori, saperi, sapori: l’osservazione degli uccelli è il modo più emozionante per entrare a contatto con la natura del Parco del Delta del Po, così varia e così viva da rimanere impressa nella memoria di ogni visitatore. Il Parco del Delta del Po si estende per 54.000 ettari distribuiti su 9 comuni nelle province di Ferrara e Ravenna. Vari sono gli ambienti che lo compongono e che vanno dai residui dunosi, lungo alcuni tratti del litorale, alla verde distesa del Bosco della Mesola; dai suggestivi percorsi naturalistici lungo i suoi fiumi alle antiche pinete; dalle sterminate distese di acqua salmastra delle Valli di Comacchio e della Sacca di Goro alle valli di acqua dolce di Argenta e di Ostellato, zone dove trovano cibo e riparo numerose specie di uccelli.

 

Riserva naturale Bosco della Mesola, un tesoro tra i boschi

La Riserva Naturale del Gran Bosco della Mesola, con una superficie di 1.058 ettari, rappresenta uno degli ultimi e meglio conservati residui di bosco di pianura, memoria delle antiche foreste che si trovavano fino a qualche secolo fa lungo la costa adriatica. Il bosco della Mesola è una riserva naturale dove è possibile osservare gli ultimi esemplari del Cervo delle dune, specie autoctona e protetta: non è difficile ascoltare il bramito dei cervi che, nella stagione dell’amore, si trasforma in un concerto indimenticabile.

 

Valli di Comacchio, dove la natura abbraccia l’uomo

Comacchio e le sue Valli, un legame intenso e pieno di fascino a cui nessuno riesce a sfuggire: residuo di un complesso di circa 11.000 ettari di superficie, ridotti progressivamente a seguito delle bonifiche, e area di acqua salmastra dedicata alla pesca, in cui viene immessa acqua salata dal mare o dolce dal fiume. Dall’argine sinistro del Reno all’interno delle Valli di Comacchio si spinge la penisola di Boscoforte che, grazie alla contemporanea presenza di acqua dolce e salmastra si caratterizza per ambienti naturali diversi. Tra i suoi abitanti, spiccano esemplari di cavalli Delta di derivazione Camargue e numerose specie di uccelli, tra cui gli splendidi Fenicotteri Rosa: per la sua posizione privilegiata e le sue caratteristiche strutturali, Boscoforte richiama un’avifauna particolarmente ricca e variegata.

Ultimo aggiornamento 04/10/2021
Delta del Po
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