San Giovanni in Marignano si prepara a festeggiare la 26^ edizione di uno dei suoi appuntamenti più amati, il Capodanno del Vino e Palio della Pigiatura, che quest’anno per la prima volta raddoppia...
San Giovanni in Marignano si prepara a festeggiare la 26^ edizione di uno dei suoi appuntamenti più amati, il Capodanno del Vino e Palio della Pigiatura, che quest’anno per la prima volta raddoppia e diventa una festa di due giorni, sabato 26 e domenica 27 settembre.
Una novità che aggiunge una nuova serata dedicata alle degustazioni, alla musica e al divertimento, che anticiperà la grande rievocazione storica della domenica, quando il centro del borgo tornerà a trasformarsi in un paese dei primi del Novecento, tra antichi mestieri, musica, sapori, personaggi e tradizioni contadine.
SABATO 26 SETTEMBRE: IL NUOVO CAPODANNO D’AUTUNNO
La prima giornata sarà una vera e propria anteprima della festa, con il Capodanno d’autunno in piazza Silvagni. “Abbiamo fatto questa scelta - spiega l’assessora alla cultura e al turismo Federica Cioppi - per valorizzare ancora di più il nostro borgo e offrire a cittadini e visitatori un week-end intero di promozione enogastronomica e turistica. Volevamo che il Capodanno del Vino fosse davvero un Capodanno, una festa capace di coinvolgere il paese per un intero fine settimana, con musica, divertimento e naturalmente il brindisi di mezzanotte. Il sabato sera rappresenta un’occasione ulteriore per il borgo, ma anche un’opportunità importante per tutti i locali, i ristoranti e le attività che potranno essere parte di una festa dedicata a un pubblico ancora più vasto. Vogliamo offrire a cittadini e visitatori un motivo in più per vivere il nostro centro storico, incontrarsi e festeggiare insieme. È una scelta che guarda alla crescita dell’evento, valorizzando la sua identità e trasformandolo sempre più in un appuntamento attrattivo senza perdere il suo carattere autentico di festa di comunità”.
Sabato si comincia all’ora dell’aperitivo, alle 19, con la musica de I Birri Medi, la cover band nata nel 2008 che ha all’attivo centinaia di concerti e un repertorio che spazia dai grandi classici della musica rock italiana a quella internazionale. E mentre la piazza si riempie di musica, si potranno degustare anche i vini delle nostre vallate, grazie alla collaborazione con la Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini, insieme alle proposte gastronomiche del punto ristoro curato da Scuolinfesta APS.
A mezzanotte, come in ogni Capodanno che si rispetti, arriverà il momento del brindisi, che darà simbolicamente il via al nuovo anno del vino.
Domenica sarà invece la giornata della tradizione, dedicata alla cultura del vino e alla memoria della vita contadina. A partire dalle ore 9.30 prenderà vita la grande festa di paese, con giochi, mestieri e memorie d’una volta, musica, canti, balli e la partecipazione del Corpo Bandistico di San Giovanni in Marignano.
Dalle ore 11.00 sarà possibile assistere al passaggio de La Gotica, la pedalata storica a cura di Rabiti Duri MTB, che ripercorre i tratti salienti della Linea Gotica, tenuta dai tedeschi e infranta dagli Alleati nel settembre del 1944.
A partire dalle ore 12.00, in piazza Silvagni, sarà protagonista anche la cucina della tradizione romagnola, con piadina, porchetta e fagioli, proposti dal Circolo Arci F. Beretta e da Scuolinfesta APS e l’osteria di Aps Pro Loco, che accompagnerà la giornata all’insegna della convivialità e della cucina del territorio.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15.00 e fino al tramonto, piazza Silvagni sarà il cuore della festa, con le degustazioni dei vini romagnoli delle cantine Franco Galli, Enzo Ottaviani, Fattoria Poggio San Martino e Tenuta del Monsignore. Non mancheranno i sapori della tradizione e le bruschette con l’olio del Frantoio Oleario Bigucci e di Olio Ferri.
Nel centro storico tornano anche i mestieri e le memorie di un tempo, insieme alle attività per bambini, all’osteria, alla musica e agli artisti itineranti.
Alle 15.30, i saluti istituzionali aprono il pomeriggio di festa - curato e organizzato da Aps Pro Loco - che proseguirà con gli interventi musicali del Corpo Bandistico, di Damaramà, il gruppo tutto al femminile che ripropone canti della tradizione con strumenti popolari, e di Fermento Etnico, con il suo repertorio di canti e danze tradizionali provenienti da diverse culture.
Alle 17.30 arriva il momento più atteso della giornata: la parata dei figuranti accompagnerà il pubblico fino al Palio della Pigiatura, giunto quest’anno alla sua 11ª edizione e riconosciuto ufficialmente come evento del Calendario delle manifestazioni storiche della Regione Emilia-Romagna. Le quattro frazioni storiche di San Giovanni in Marignano – Cattolica, Monte di Conca, Pian di Ventena e Pietrafitta – si sfideranno con una coppia in rappresentanza di ognuna, per conquistare il Palio nella tradizionale gara di pigiatura dell’uva a piedi nudi. Un appuntamento che ogni anno raccoglie sotto il palco un pubblico numeroso, pronto a incitare e tifare per la propria frazione, e che rappresenta uno dei momenti più attesi della festa.
L’estate lascia lentamente spazio all’autunno e la Romagna cambia colori, profumi e sapori. Settembre è il mese della vendemmia, delle prime serate più fresche, delle tavole che tornano a...
L’estate lascia lentamente spazio all’autunno e la Romagna cambia colori, profumi e sapori. Settembre è il mese della vendemmia, delle prime serate più fresche, delle tavole che tornano a riempirsi dei piatti della tradizione e dei borghi che riscoprono feste tramandate di generazione in generazione. Dalla costa all’Appennino, passando per le campagne e le città d’arte, il territorio propone un fitto calendario di sagre, fiere, feste paesane e appuntamenti enogastronomici, occasioni per incontrarsi e allo stesso tempo riscoprire ricette, prodotti, mestieri e consuetudini che raccontano l’identità più autentica di queste terre. Piadina, cappelletti, ciccioli, vino, prodotti della campagna e della valle, tartufi e anguilla diventano così il filo conduttore di un viaggio che attraversa settembre e apre idealmente la grande stagione delle sagre autunnali.
A Rimini l'inizio del mese è caratterizzato da un doppio appuntamento. Dal 4 al 6 settembre torna la Festa de Borg, giunta alla ventitreesima edizione. Il tema scelto per il 2026 è “Il ritorno di Buffalo Bill – a mond ma chesa nosta”, ispirato alla storica tappa riminese del Wild West Show dell’11 aprile 1906. Per tre giorni il Borgo San Giuliano sarà animato da spettacoli, musica dal vivo, gastronomia, mostre, street art e iniziative dedicate alle culture del mondo. Il filo conduttore sarà quello della “frontiera”, dal Far West all’incontro tra popoli e tradizioni differenti. A Corpolò, invece, appuntamento da giovedì 3 a domenica 6 settembre con la Sagra del Tituccio, che quest’anno si sviluppa su quattro giornate. Si parte giovedì con la Titucciata, camminata serale tra colline, vigneti e degustazioni, con arrivo a Ca’ Perdicchi e concerto di Filippo Malatesta. Venerdì spazio allo sport, con il primo Trofeo Sagra del Tituccio per gli 80 anni del Corpolò Calcio e la partecipazione dell’ex calciatore Adrian Ricchiuti, prima della serata musicale. Sabato protagonisti moto storiche, prodotti tipici, laboratori, fotografia, podistica e il Tituccio d’Oro, mentre domenica la festa entrerà nel vivo con la tradizionale Motoconcentrazione Moto Guzzi “Galletto” e gli altri appuntamenti dedicati alla comunità.
Dall’11 al 13 settembre a Bellaria-Igea Marina con “La Pìs un po’ ma Tot – La Piadina”, appuntamento dedicato a uno dei simboli per eccellenza della cucina romagnola. Il Comune di Bellaria-Igea Marina conferma ufficialmente le tre giornate dell’11, 12 e 13 settembre lungo l’Isola dei Platani, dove stand gastronomici, piadinerie, prodotti tipici e artigianato locale si intrecceranno con musica, spettacoli e degustazioni. Ogni piadineria proporrà la propria interpretazione della “piè”, dalle farciture più classiche alle versioni contemporanee, trasformando il centro di Bellaria in una grande festa del gusto e dell’identità romagnola.
Il gran finale del mese si concentra invece nel fine settimana del 26 e 27 settembre. A Santarcangelo di Romagna torna la Fiera di San Michele, prima delle grandi fiere autunnali cittadine, conosciuta tradizionalmente anche come “Fiera degli Uccelli”. Due giornate in cui il centro storico si anima tra mercato, ambiente, natura, prodotti biologici, piante, fiori e antiche consuetudini. Piazza Ganganelli torna a trasformarsi nella “Piazza Verde”, mentre la manifestazione continua a custodire il suo stretto legame con il mondo rurale e con una tradizione che affonda le radici nella storia malatestiana. Le date del 26 e 27 settembre sono confermate sia dal portale turistico territoriale sia dall’organizzazione della Fiera.
Nello stesso fine settimana, 26 e 27 settembre, a San Giovanni in Marignano sarà il momento del Capodanno del Vino e Palio della Pigiatura, appuntamento che più di ogni altro racconta l’arrivo dell’autunno nelle campagne della Valconca. Nel borgo che per la fertilità delle sue terre era conosciuto già nel Medioevo come il “Granaio dei Malatesta”, il vino diventa occasione per rievocare la civiltà contadina, gli antichi mestieri e le atmosfere dei primi del Novecento. Il momento più caratteristico resta il Palio della Pigiatura, durante il quale le storiche frazioni si sfidano pestando l’uva a piedi scalzi nei tini per ottenere la maggiore quantità di mosto. Accanto alla competizione trovano spazio degustazioni, prodotti della tradizione, giochi e animazioni. Le date del 26 e 27 settembre risultano già ufficializzate per il 2026.
Settembre rappresenta inoltre soltanto l’apertura della stagione delle grandi feste dell’entroterra riminese: nelle settimane successive saranno il tartufo di Sant’Agata Feltria, le castagne e i prodotti del bosco e, più avanti, il formaggio di fossa di Talamello a prendere il testimone, accompagnando il territorio nel cuore dell’autunno.
Nelle zone di Forlì-Cesena, settembre inizia con uno degli appuntamenti più identitari dell’intero territorio. Dal 2 al 6 settembre Bertinoro celebra la Festa dell’Ospitalità, che nel 2026 raggiunge un traguardo particolarmente significativo a cento anni dal ripristino moderno dell’antico rito. La festa ruota intorno alla celebre Colonna degli Anelli, simbolo della vocazione all’accoglienza del borgo, e propone incontri, spettacoli e iniziative che valorizzano anche i vini e le eccellenze gastronomiche delle colline bertinoresi. Il momento culminante resta il tradizionale rito dell’ospitalità, attraverso il quale il visitatore viene simbolicamente accolto dalla comunità locale. Le date dal 2 al 6 settembre sono confermate dal portale turistico ufficiale regionale.
Il 5 e 6 settembre l’Appennino diventa invece protagonista con il Fumaiolo Fest, a Montecoronaro di Verghereto. Due giornate nelle quali natura, escursioni, musica e gastronomia si incontrano nel paesaggio del Monte Fumaiolo. Il programma 2026, già pubblicato dal portale turistico del Comune di Verghereto, prevede passeggiate guidate, musica dal vivo e stand gastronomici, con un’offerta che accompagna il pubblico alla scoperta delle foreste e dei rifugi della montagna.
Sempre sabato 5 e domenica 6 settembre, a Ponte Uso di Sogliano al Rubicone, la Festa della Beata Vergine Maria unisce tradizione religiosa e convivialità paesana. Accanto alla processione e alle celebrazioni trovano spazio musica e uno stand gastronomico nel quale spiccano alcuni grandi classici della tavola romagnola, a cominciare dalla piadina e dalle tagliatelle preparate a mano dalle azdore del paese. Le fonti territoriali concordano sulle date del 5 e 6 settembre.
Un appuntamento tutto dedicato alla pasta fresca è invece quello di lunedì 7 settembre a Mercato Saraceno, dove torna la Sagra dei Cappelletti. Nel centro storico saranno protagonisti i cappelletti preparati secondo la tradizione locale, con stand gastronomico e musica. L’appuntamento precede la festa patronale di Santa Maria Nuova dell’8 settembre e il calendario turistico della Valle del Savio conferma per il 2026 la sesta edizione della sagra proprio nella serata del 7 settembre.
Nella seconda parte del mese l’attenzione si sposta inoltre verso Montenovo di Montiano, dove i calendari delle sagre romagnole indicano dal 17 al 20 settembre il ritorno di Montiano in Vita e della Sagra del Cicciolo, appuntamento che ruota intorno a uno dei prodotti più rustici della tradizione contadina. La manifestazione è già inserita nei calendari territoriali 2026, anche se per questa edizione è opportuno attendere il programma definitivo dell’organizzazione per il dettaglio delle singole giornate.
Anche la provincia di Ravenna offre a settembre un calendario particolarmente ricco, dove la gastronomia si lega spesso alla memoria del lavoro e della civiltà rurale. Dal 2 al 6 settembre Sant’Alberto apre il mese con la Sagra della Patata, storica festa paesana che celebra uno degli ingredienti più semplici e versatili della cucina di campagna. Gli stand propongono tradizionalmente gnocchi, tortelli di patate e piatti romagnoli, accompagnati da musica e iniziative per famiglie. Le date 2-6 settembre risultano già riportate nei calendari 2026 dedicati alle sagre del territorio.
Dall’11 al 14 settembre il testimone passa a Villanova di Bagnacavallo con la 42ª Sagra delle Erbe Palustri, una delle manifestazioni più originali e identitarie della Bassa Romagna. Qui la festa non è soltanto gastronomica: il paese torna a essere un grande laboratorio a cielo aperto dove cestai, intrecciatori e artigiani rievocano le antiche tecniche ottocentesche di lavorazione delle erbe di valle e del legno locale. Mercatini, laboratori, mostre, spettacoli e antichi mestieri accompagnano una proposta gastronomica profondamente legata alla tradizione romagnola e ai prodotti del territorio. Le date dall’11 al 14 settembre sono confermate sia dall’Ecomuseo sia dal portale turistico ufficiale della Bassa Romagna.
Dal 15 al 21 settembre Russi ritrova invece la sua storica Fira di Sett Dulur, una delle feste popolari più sentite del Ravennate. Il Comune ha già confermato ufficialmente il periodo di svolgimento 2026. Una manifestazione che intreccia devozione, mercato, spettacoli, cultura e soprattutto convivialità, riportando al centro i piatti della cucina di casa, i cappelletti e i sapori legati alla tradizione contadina. La Fira rappresenta da generazioni uno dei momenti nei quali la comunità si ritrova e il centro cittadino diventa punto d’incontro tra memoria e contemporaneità.
Nello stesso periodo il calendario regionale segnala anche la Sagra del Ranocchio a Conselice, uno degli appuntamenti gastronomici più caratteristici della Bassa Romagna, dove le rane diventano protagoniste di ricette che appartengono alla cucina delle campagne e delle zone umide: dai risotti alle preparazioni fritte e in umido. La manifestazione compare nel registro regionale delle sagre e fiere 2026 a partire dal 18 settembre.
L’ultimo fine settimana del mese sarà poi particolarmente intenso. La Regione registra per sabato 26 settembre la Sagra dell’Uva di Riolo Terme, appuntamento nel quale vino, vendemmia e memoria della civiltà agricola diventano protagonisti. A Bagnacavallo, inoltre, gli ultimi giorni di settembre sono tradizionalmente quelli della Festa di San Michele, grande appuntamento cittadino nel quale osterie, gastronomia, mercati, arte e spettacolo accompagnano la celebrazione del patrono e trasformano il centro storico in una festa diffusa.
Nel Ferrarese settembre assume una connotazione fortemente enogastronomica già dai primi giorni. Dal 2 al 14 settembre Sant’Agostino, nel Comune di Terre del Reno, ospita la 47ª Sagra del Tartufo, dedicata al prodotto che cresce nel vicino Bosco della Panfilia. Il sito ufficiale della manifestazione conferma espressamente le date del 2-14 settembre 2026, con apertura dello stand gastronomico tutte le sere e anche a pranzo la domenica. Il tartufo entra in numerose preparazioni diventando il punto di partenza per raccontare lo stretto rapporto tra la comunità di Sant’Agostino, il bosco e la sua storica vocazione tartuficola. Anche Emilia-Romagna Turismo conferma lo stesso periodo di svolgimento.
Dal 18 settembre al 4 ottobre, nei fine settimana, a Madonna Boschi di Poggio Renatico torna poi la Sagra della Salamina da Sugo al Cucchiaio. È uno degli appuntamenti più rappresentativi della gastronomia estense, dedicato all’insaccato dal sapore intenso che appartiene alla storia della cucina ferrarese. Preparata dai norcini locali e lasciata maturare a lungo, la salamina viene tradizionalmente servita calda con il purè di patate, ma durante la festa entra anche in antipasti e ricette che ne esplorano diverse interpretazioni. Le date sono già pubblicate dal portale turistico ufficiale regionale: 18-20 e 25-27 settembre, con prosecuzione nei primi giorni di ottobre.
Dal 24 settembre al 4 ottobre, ogni giovedì, venerdì, sabato e domenica, Vigarano Pieve propone invece la Festa del Cappelletto d’Autunno, dedicata al cappelletto ferrarese. La sfoglia tirata a mano e la pasta ripiena diventano il cuore di un menù che comprende cappelletti in brodo, al ragù, alla panna e al tartufo. È una ricetta che affonda le sue radici nella cucina estense e che la festa continua a tramandare attraverso il lavoro dei volontari e delle cucine locali. Le date 24-27 settembre e 1-4 ottobre sono confermate dal portale turistico regionale.
E settembre si chiude con uno degli appuntamenti più conosciuti dell’intero territorio: la Sagra dell’Anguilla di Comacchio, giunta nel 2026 alla 28ª edizione. Il primo fine settimana sarà quello del 26 e 27 settembre, seguito dal 3-4 e dal 10-11 ottobre. Per tre weekend il centro storico di Comacchio, dalla Manifattura dei Marinati al Trepponti, diventerà un percorso tra stand gastronomici, mercatini, showcooking, degustazioni, escursioni nelle Valli, cultura e spettacoli. L’anguilla, prodotto che più di ogni altro racconta il legame tra Comacchio e il suo ambiente vallivo, sarà proposta attraverso le ricette della tradizione e le diverse tecniche di lavorazione tramandate nei secoli. Le date sono già confermate sia dal sito turistico di Comacchio sia dal sito ufficiale della Sagra.
La Villa delle Rose di Misano Adriatico si prepara a concludere la sua 32ª stagione con sei appuntamenti in calendario tra venerdì 4 e sabato 26 settembre: il modo migliore per concludere una...
La Villa delle Rose di Misano Adriatico si prepara a concludere la sua 32ª stagione con sei appuntamenti in calendario tra venerdì 4 e sabato 26 settembre: il modo migliore per concludere una programmazione estiva iniziata a maggio e sempre all’insegna della continuità e della varietà delle proposte.
La stagione estiva 2026 della Villa ha confermato ancora una volta la capacità della Villa di proporre una programmazione trasversale, capace di attraversare generi, pubblici e contesti differenti. Da maggio ad agosto si sono alternati in console alla Villa artisti internazionali e italiani come Bob Sinclar, Dennis Cruz, James Hype, Jamie Jones, Seth Troxler, Gabry Ponte, MEDUZA, Satori e Steve Aoki. Una proposta che ha affiancato grandi protagonisti della musica elettronica internazionale a format come Art Meets Art, Club Couture, Clorophilla, mantenendo sempre centrale l'identità della Villa.
Il calendario di settembre si apre venerdì 4 settembre con The Last Friday, l'ultimo venerdì della stagione estiva. Protagonista della serata sarà Clorophilla, con Grossomoddo, Samuele Sartini, Mappa e Tanja Monies. Tra i protagonisti della serata Grossomoddo, progetto che si muove tra house ed elettronica e che negli ultimi anni ha costruito una propria identità attraverso produzioni, dj set e collaborazioni con diversi artisti della scena. Una presenza che ben rappresenta la volontà della Villa di affiancare ai grandi guest internazionali anche interpreti capaci di esprimere una visione personale della musica da club.
Sabato 5 settembre torna VidaLoca, format che accompagnerà la Villa anche nei successivi appuntamenti di tutti i sabati di settembre. VidaLoca unisce musica, animazione e spettacolo attraverso una proposta che spazia tra sonorità urban, hip hop, reggaeton e pop, confermandosi uno degli appuntamenti più riconoscibili della programmazione della Villa.
Domenica 13 settembre spazio invece al Red Bull MotoGP Party, appuntamento speciale legato al mondo del motociclismo e alla tappa italiana del campionato. Una serata che porta alla Villa delle Rose l'energia del MotoGP, mettendo in relazione musica, intrattenimento ed il modo dei motori in un appuntamento pensato per celebrare il pubblico e gli appassionati delle due ruote.
La stagione si avvierà così verso i suoi appuntamenti conclusivi, sabato 19 e sabato 26 settembre, data quest’ultima nella quale VidaLoca tornerà alla Villa per il Closing Party, ultimo atto della stagione 2026.
Da sempre, la Villa delle Rose ha saputo distinguersi per la capacità di rinnovarsi senza mai tradire la propria identità. Trentadue anni di attività hanno trasformato il club di Misano Adriatico in uno dei luoghi di riferimento dell'estate italiana, capace di attrarre ogni stagione un pubblico italiano e internazionale e di contribuire all'attrattività turistica della Riviera.
Con gli appuntamenti di settembre si chiude così un'altra estate della Villa delle Rose: una stagione costruita attraverso grandi guest internazionali, artisti italiani, format consolidati e nuove proposte, nel segno di una programmazione che continua a rinnovarsi mantenendo riconoscibile la propria identità.
Nei weekend del 3-4 e 10-11 ottobre l’Emilia-Romagna torna a proporre "Monasteri Aperti" - esperienze esclusive in alcuni significativi luoghi di culto regionali, alcuni eccezionalmente aperti al...
Nei weekend del 3-4 e 10-11 ottobre l’Emilia-Romagna torna a proporre "Monasteri Aperti" - esperienze esclusive in alcuni significativi luoghi di culto regionali, alcuni eccezionalmente aperti al pubblico - la cui 8a edizione sarà dedicata a San Francesco nella ricorrenza degli 800 anni della sua morte.
Diverse le proposte - in continuo aggiornamento - come incontri con frati, monache di clausura e religiosi, degustazioni di antiche ricette monastiche, approfondimenti con esperti e docenti di storia dell'arte, concerti di musica sacra, visite guidate e passeggiate fra abbazie, pievi ed eremi millenari lungo i 22 Cammini del Circuito regionale dell’Emilia-Romagna (Monasteri Aperti 2026).
Queste le proposte in Romagna:
Nel secondo fine settimana di ottobre (sabato 10 ore 16:00-17:00 e domenica 11 ore 10:00-11:00), apertura straordinaria anche della Chiesa di S. Bernardino, nel complesso del Monastero delle Clarisse – con l'antica sagrestia custode del Crocifisso settecentesco di Innocenzo da Petralia - in centro storico a Rimini. Saranno le stesse monache di clausura a offrire una visita in un percorso tra arte e spiritualità. Il complesso si trova lungo il Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna, che tocca i luoghi attraversati dal Santo in Valmarecchia nel tragitto che dal mare Adriatico si inoltra nell’Appennino Tosco-Romagnolo. Qui tutti i dettagli: Bellezza e Spiritualità nel Monastero della Natività di Maria, Rimini
Chi cerca un’esperienza di forte spiritualità, può visitare il Monastero delle SS. Caterina e Barbara di Santarcangelo di Romagna (Rn) e dormire nella foresteria del Convento. Dalle 11 di sabato 10 e domenica 11 si entra in un antico scrigno di clausura tra capolavori barocchi, stucchi ornati e i segreti dell'intimo coro del Monastero. In via del tutto eccezionale, è visitabile anche la grotta ipogea circolare sotterranea situata sotto al Convento, tra le più antiche, suggestive e meglio conservate di tutta la Santarcangelo sotterranea. Per maggiori informazioni: Bellezza e Spiritualità nel Monastero della Natività di Maria, Rimini
Il viaggio nella memoria francescana prosegue domenica 11 ottobre alle 16 ad Argenta (Fe) con l’evento “Minori Conventuali e Cappuccini: un viaggio nella storia francescana di Argenta". L'iniziativa condurrà i visitatori dall'Ex Convento dei Cappuccini fino al Museo Civico, intrecciando documenti d'archivio, arte e archeologia. Oltre alla visita guidata alla sezione dell'antico fossato di Via Vinarola, la giornata vedrà la presentazione di un'inedita e straordinaria ipotesi di studio: la rilettura iconografica di una rara placchetta da pellegrino emersa dagli scavi, la cui immagine sembra ritrarre proprio San Francesco, testimoniando l'antico legame del territorio con la Via Francigena e i grandi cammini della fede.
Per la commemorazione di San Francesco negli 800 anni della sua morte, sono organizzate in via eccezionale due visite nei Monasteri lungo il Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna.
Domenica 11 ottobre, per l’“800° anniversario del Transito di San Francesco” è prevista la visita al Convento di Santa Croce a Villa Verucchio (Rn), guidata dai frati residenti e celebre per il suo cipresso secolare piantato dal Santo. L'appuntamento si concluderà con la celebrazione della Santa Messa alle 18:30.
Sempre domenica 11 ottobre eccezionale visita guidata all’interno del Monastero di S. Maria Maddalena a S. Agata Feltria (Rn) condotta dalle monache clarisse che vi abitano. È uno dei pochissimi monasteri di clausura della zona a essere rimasto attivo quasi ininterrottamente dalle sue origini medievali ad oggi. Info sull’evento: “800° anniversario del Transito di San Francesco - Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna”.
“Monasteri Aperti” è promosso da Apt Servizi Emilia-Romagna in collaborazione con la Conferenza Episcopale della Regione Emilia-Romagna e il circuito dei Cammini dell’Emilia-Romagna.
A questo link le iniziative in continuo aggiornamento: Monasteri Aperti 2026
Prosegue anche nel mese di settembre il viaggio di “A SPASS – Discover Romagna by Bus”, il progetto che per tutta l’estate ha accompagnato residenti e turisti alla scoperta delle eccellenze...
Prosegue anche nel mese di settembre il viaggio di “A SPASS – Discover Romagna by Bus”, il progetto che per tutta l’estate ha accompagnato residenti e turisti alla scoperta delle eccellenze della Romagna attraverso un ricco calendario di escursioni guidate, con partenze dalle principali località della Riviera.
Un’iniziativa che nei mesi estivi ha raccolto grande successo e partecipazione tra il pubblico italiano e straniero, offrendo un modo semplice e originale per lasciare per qualche ora le località balneari e immergersi nell’arte, nella storia, nella natura, nell’artigianato e nei sapori dell’entroterra e delle città romagnole. Un’esperienza che continuerà quindi anche a settembre: dal 2 al 10 settembre sono ancora numerosi gli appuntamenti in calendario, tra castelli e fortezze, città rinascimentali, borghi medievali, musei, grotte, parchi naturali e degustazioni di prodotti tipici.
Dai Lidi di Comacchio a Ferrara, viaggio nella Capitale del Rinascimento
Si riparte mercoledì 2 settembre con “Ferrara. Gioiello rinascimentale”, un’intera giornata con partenza dai Lidi di Comacchio alla scoperta di una delle più importanti città d’arte italiane. L’itinerario inizierà dalle antiche mura e dal quartiere rinascimentale, con una sosta davanti a Palazzo dei Diamanti, per poi percorrere Corso Ercole I d’Este e raggiungere il cuore monumentale della città. Il tour toccherà il Castello Estense, la Cattedrale di San Giorgio, il Palazzo Ducale e le principali piazze del centro storico, ripercorrendo la storia degli Estensi. Dopo il pranzo con specialità della tradizione ferrarese, spazio alle vie medievali dell’antico ghetto ebraico e alla visita di Palazzo Schifanoia, dove sarà possibile ammirare il celebre ciclo di affreschi del “Salone dei Mesi”. L’escursione è in programma indicativamente dalle 9 alle 18.30.
Da Riccione, Misano e Cattolica a Montescudo-Monte Colombo, tra artigianato e sapori
Sempre mercoledì 2 settembre, con partenze da Riccione, Misano Adriatico e Cattolica, torna “Montescudo e Monte Colombo: Romagna taste and craft”, una serata dedicata alla memoria, alle tradizioni artigiane e alla gastronomia della Valconca. L’esperienza inizierà a Trarivi, con una visita raccontata al Museo della Linea Gotica Orientale, per poi proseguire con un laboratorio dedicato alla tessitura tradizionale al telaio insieme a un’artigiana locale. Dopo una degustazione di prodotti tipici romagnoli, accompagnata da racconti della tradizione, il viaggio continuerà al Museo Etnografico e al Santuario di Valliano. Durante la serata sarà presente anche uno spazio dedicato ai produttori del territorio. Il programma si svolgerà indicativamente dalle 18 alle 23.
Da Gatteo Mare e Cesenatico a Bagno di Romagna e Cesena, una giornata per tutta la famiglia
Tra boschi, gnomi e fortezze medievali, mercoledì 2 settembre torna anche “Bagno di Romagna e Cesena. Caccia ai tesori segreti”, con partenze da Gatteo Mare e Cesenatico e un programma pensato in particolare per le famiglie.
Prima tappa a Bagno di Romagna, dove grandi e piccoli potranno entrare nel mondo del celebre Sentiero degli Gnomi. Prima della passeggiata nel bosco è prevista una visita interattiva al Centro Visite del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, con un laboratorio creativo per bambini. Dopo il picnic nel verde, il viaggio proseguirà verso Cesena e la Rocca Malatestiana, dove camminamenti, antiche celle, racconti medievali e animazioni storiche trasformeranno la visita in un’avventura. A chiudere il pomeriggio sarà una merenda con prodotti locali. L’escursione si svolgerà indicativamente dalle 9 alle 18.30.
Da Bellaria-Igea Marina a Sogliano, alla scoperta dell’“oro” della Romagna
Il calendario prosegue giovedì 3 settembre con “L’oro di Sogliano”, escursione in partenza da Bellaria-Igea Marina. Una mattinata per conoscere storia, paesaggio e tradizioni di Sogliano al Rubicone, a cominciare da una passeggiata panoramica e dalla visita guidata al centro storico. Il percorso proseguirà al Museo del Disco, che conserva oltre 50mila vinili insieme a cilindri di cera, grammofoni, migliaia di libretti d’opera, strumenti e numerose curiosità legate alla storia della musica. Ultima tappa alle antiche fosse scavate nella roccia arenaria, dove ancora oggi viene affinato il celebre Formaggio di Fossa di Sogliano Dop. La visita si concluderà con una degustazione del prodotto simbolo del territorio. Il tour è previsto dalle 9 alle 13 circa.
Da Riccione, Misano e Cattolica a Montefiore Conca, il gigante di pietra della Valconca
Sempre giovedì 3 settembre, A SPASS torna a Montefiore Conca, con partenze da Riccione, Misano Adriatico e Cattolica. Il borgo, dominato dalla possente Rocca Malatestiana, sarà protagonista di un itinerario serale tra Medioevo, storia del Novecento e sapori locali. La visita partirà dalla Rocca Malatestiana, uno dei simboli della Valconca, per proseguire alla Chiesa di San Paolo e al Museo della Linea Gotica 44, dedicato agli avvenimenti che coinvolsero il territorio durante la Seconda guerra mondiale. La serata terminerà con un apericena a base di prodotti tipici organizzato dalla Pro Loco di Montefiore Conca. Il tour è previsto dalle 18 alle 23 circa.
Dai Lidi di Comacchio nel cuore del Delta del Po, tra canali, casoni e fenicotteri
Mercoledì 9 settembre sarà invece la volta di “Parco del Delta del Po e Comacchio. La piccola Venezia del Delta”, con partenza dai Lidi di Comacchio. La mattinata inizierà con una passeggiata nel centro storico di Comacchio, tra canali, ponti e alcuni dei luoghi più rappresentativi della città, dal Trepponti al Ponte degli Sbirri fino all’Antico Ospedale degli Infermi. Si raggiungeranno poi le Valli di Comacchio per una navigazione tra specchi d’acqua e antichi casoni da pesca, immersi in uno degli ecosistemi più importanti del territorio. Durante il percorso sarà possibile osservare la ricca avifauna delle Valli, compresa la numerosa colonia di fenicotteri rosa. La mattinata terminerà con una degustazione di prodotti della tradizione locale. L’orario indicativo è dalle 9 alle 13.
Da Rimini a Verucchio, dalle tracce dei Villanoviani alla potenza dei Malatesta
Sempre mercoledì 9 settembre, con partenze da Rimini, è in calendario “La doppia anima di Verucchio”. Il viaggio consentirà di attraversare oltre tremila anni di storia, partendo dalle straordinarie testimonianze della civiltà villanoviana custodite nel Museo Archeologico di Verucchio, tra cui il celebre trono ligneo. Dopo la visita al museo, il percorso continuerà tra le vie del borgo, affacciate sulla Valmarecchia e sulla costa adriatica, fino alla Rocca Malatestiana, fortezza simbolo della signoria dei Malatesta e legata alla figura di Malatesta da Verucchio, il “Mastin Vecchio” ricordato anche da Dante. La mattinata si concluderà con una degustazione di prodotti tipici raccontati dai produttori locali. Il tour si svolgerà dalle 9 alle 13 circa.
Da Riccione, Misano e Cattolica a Santarcangelo, tra grotte e storia malatestiana
Atmosfere sotterranee e storia saranno protagoniste nella serata di mercoledì 9 settembre con “Sotto e sopra Santarcangelo”, esperienza in partenza da Riccione, Misano Adriatico e Cattolica.
Il viaggio inizierà da Piazza Ganganelli e dall’Arco Trionfale, per poi proseguire verso il Combarbio e scendere nella suggestiva Grotta Monumentale, con i suoi cunicoli e ambienti sotterranei. Dopo una degustazione di prodotti tipici, il percorso riprenderà nel centro storico di Santarcangelo, tra monasteri, porte antiche, bastioni e torri, fino alla Rocca Malatestiana, accompagnati da storie, curiosità e aneddoti sulla città e sulla famiglia Malatesta. L’escursione si svolgerà indicativamente dalle 18 alle 23.
Da Cervia e Milano Marittima a Terra del Sole, dentro la “città ideale” del Rinascimento
Il gran finale di A SPASS si terrà giovedì 10 settembre con diversi appuntamenti. Da Cervia e Milano Marittima si partirà alla volta di Terra del Sole, città-fortezza voluta nel 1564 da Cosimo I de’ Medici come baluardo fiorentino in terra di Romagna. La visita guidata permetterà di conoscere le imponenti architetture rinascimentali della “città ideale”, prima di entrare nel suggestivo Palazzo Pretorio, dove è previsto un apericena con prodotti tipici della Romagna Toscana. La serata continuerà nel segno delle tradizioni locali con gli Sbandieratori, Musici e Uomini d’Arme di Terra del Sole, che accompagneranno i partecipanti tra rievocazione, musica e giochi di bandiere. In programma anche una dimostrazione dedicata alla preparazione della piadina romagnola a cura di un’Azdora. Il tour si svolgerà indicativamente dalle 18 alle 23.
Da Gatteo Mare e Cesenatico a Longiano e Sorrivoli, tra arte, castelli e sapori
Nella mattinata di giovedì 10 settembre, con partenze da Gatteo Mare e Cesenatico, A SPASS propone “Longiano e Roncofreddo. Due borghi sospesi nel tempo”. Prima tappa a Longiano, con una visita guidata del centro storico e l’ingresso al Museo di Arte Sacra e al Museo del Territorio, due luoghi che raccontano storia, tradizioni e identità culturale del borgo. L’itinerario continuerà quindi verso Sorrivoli, con la visita alla Casa dell’Upupa, casa-museo dell’artista Fioravanti, e al Castello di Sorrivoli. Nella corte esterna della fortezza sarà infine proposta una degustazione di prodotti tipici di un’azienda agricola locale. L’escursione è prevista dalle 9 alle 13 circa.
Da Rimini a Poggio Torriana, tra il Castello di Azzurrina, miele e antichi mestieri
A chiudere il calendario, nella serata di giovedì 10 settembre, sarà “Poggio Torriana. Misteri e dolcezze”, con partenze da Rimini.
Il viaggio condurrà innanzitutto a Montebello, dove al tramonto sarà possibile visitare il celebre castello legato alla leggenda di Azzurrina, antica dimora dei Conti Guidi di Bagno e ancora oggi uno dei luoghi più conosciuti e misteriosi della Valmarecchia. La serata proseguirà al Museo del Miele, con una degustazione di diverse varietà locali, per poi raggiungere Torriana e la Piazzetta dei Tigli, dove sarà proposto un momento conviviale con prodotti tipici.
Spazio, infine, all’artigianato e alla memoria del territorio con la visita al Laboratorio della Tessitura di Torriana, dove conoscere da vicino tecniche e segreti di un’antica attività ancora viva. L’esperienza, in programma indicativamente dalle 18 alle 23, segnerà la conclusione del calendario estivo di A SPASS.
Con le ultime date di settembre si conclude così un’estate trascorsa in viaggio con il bus attraverso la Romagna, mettendo in rete Riviera ed entroterra e offrendo a turisti italiani, stranieri e residenti la possibilità di raggiungere in pullman luoghi spesso meno conosciuti e vivere esperienze costruite attorno alla storia, all’arte, alla natura e alle produzioni tipiche del territorio.